Descrizione del Progetto

La dispersione scolastica è un fenomeno complesso, oltre che per la pluralità di cause che la determinano, per i modi in cui si manifesta: mancati ingressi, evasione, abbandoni, ripetenze, bocciature, frequenze irregolari, qualità scadente degli esiti, etc. Nel corso degli ultimi decenni, questo fenomeno in Italia è progressivamente diminuito di intensità, grazie ad una particolare attenzione posta dallo Stato su tale questione. Tuttavia, ancora oggi, non si può affermare che questi fenomeni siano scomparsi, anzi rischiano di trovare “bacini favorevoli” soprattutto nel contesto urbano.

In Italia, secondo i dati ISTAT il 18,2% degli studenti abbandona prematuramente gli studi senza conseguire il diploma; tale percentuale sale al 21,2% nel Sud Italia, supera il 22% in Campania e raggiunge picchi di oltre il 23% nella città di Napoli. E’ la scuola superiore a rappresentare la prima soglia di abbandono e, tra le scuole secondarie superiori, i valori più alti di insuccesso si rilevano negli istituti professionali e d’arte.

I fattori di rischio, che si situano alla base del fenomeno della dispersione scolastica, sono tanto di tipo scolastico che extrascolastico. A livello scolastico si ritrovano le difficoltà del corpo docente a saper leggere i segnali del disagio provenienti dagli studenti; l’approccio alle discipline di studio prevalentemente contenutistico; la prevalente attenzione al compito e non al soggetto; la limitata continuità e stabilità del corpo insegnante; la rigidità dei percorsi didattici rispetto alle propensioni individuali e la mancanza di interazione tra la scuola e la famiglia. Al livello extrascolastico, i fattori sono di ordine economico e culturale, legati al background d’origine, e di ordine strutturale, legati allo sviluppo del territorio, come la scarsa presenza di infrastrutture, di servizi e di offerte formative. La dispersione scolastica nasce, inoltre, anche da un disagio personale del giovane, che talvolta si manifesta in forme di difficoltà, più o meno marcate, dal punto di vista comportamentale.

Il Progetto è rivolto a 2.600 studenti di 8 Istituti Scolastici del Comune di Napoli, di età compresa tra i 14 e i 18 anni, ha arginato l’esclusione sociale dei giovani a rischio di abbandono, mediante una strategia tesa a fornire, in modo particolare agli alunni in difficoltà, gli strumenti più efficaci per il l’individuazione, il recupero e la valorizzazione delle motivazioni volte ad affrontare un percorso scolastico orientato ed orientante.

Al fine di poter incidere concretamente in materia di contrasto alla dispersione, sono stati realizzati laboratori di peer-education in ciascun Istituto Scolastico coinvolto. Tali incontri laboratoriali sono stati guidati da professionisti di riferimento per la costruzione di un percorso multi-disciplinare.

Inoltre, in ogni Istituto coinvolto nel progetto, si è prevista l’attivazione di uno Sportello di supporto gratuito rivolto agli allievi in difficoltà. Il servizio è stato pensato anche come punto di incontro con i docenti, personale non docente (ATA) e genitori, con il fine di recepire gli elementi di cambiamento, crescita e criticità che caratterizzano alcune fasi di vita dei ragazzi, allo scopo di favorire, ove possibile, opportune strategie di comunicazione e mediazione mediante interventi adeguati, tesi ad evitare la dispersione scolastica e favorire il successo formativo.